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Il vaporizzatore come nuovo strumento da abbinare alla canapa farmaceutica.

Come poter assumere le sostanze positive presenti nella canapa? E’ una domanda che spesso ci si fa, soprattutto oggi che la canapa farmacologica è salita alla ribalta.
Mi dirai: “perché non mi parli di canapa light”?
Perché la canapa light è solo per uso tecnico. Non è permesso venderla per fumarla. Lo scriviamo dappertutto.

La risposta innovativa alla domanda è l’uso del vaporizzatore.

Vuole dire poter scegliere. Regolare la temperatura del vaporizzatore, consente di assumere quelle sostanze che maggiormente possono essere utili anche nella vita di tutti i giorni.

Vediamo quello che possiamo tirare fuori regolando la temperatura:

  • CBD: si tira fuori alle temperature di 160-180 gradi. Serve come ansiolitico.
  • CBN: viene fuori a 185 gradi. Lo si usa come sedativo.
  • CBC: viene fuori a 220 gradi, una temperatura molto alta, rischiamo di bruciare la canapa. Comunque è antinfiammatorio e contro le micosi.

Per quanto riguarda il THC, diamo le temperature anche per questa sostanza.

  • Delta9-THC: viene fuori a 157 gradi. Questo è importante perché il primo passaggio che possiamo fare è proprio a questa temperatura. Crea euforia e rilassamento, ed il suo effetto terapeutico va bene anche come analgesico.
  • Delta8-THC: a 175 gradi ci aiuta con la nausea, anche perché è meno psicotropo del delta9.

Altra domanda che nasce spontanea: “ma che vaporizzatori usare”? Non mi addentro a pubblicizzare prodotti, ma una indicazione sicuramente va data.

Ci sono due tipi di vaporizzatori: quelli ad induzione e quelli a conduzione.

Per tutto quello che ci siamo appena detti, i primi vanno esclusi visto che non sono in grado di farci controllare la temperatura. Quindi si va verso quelli a conduzione, che non solo ci danno la possibilità di agire sulla temperatura, ma non sono a contatto diretto con la canapa e quindi il rischio di combustione è remoto.

Da qui mi sembra chiaro che si potrebbe aprire un nuovo modo nell’utilizzo della canapa farmaceutica. E cioè un uso della canapa consapevole dei grossi vantaggi che questo prodotto della nostra terra ci darebbe, e che ha sempre dato alla nostra tradizione agricola, se non fosse che siamo stati costretti ad abbandonarne la produzione quando dagli Stati Uniti prima della grande guerra arrivarono chiari segnali di proibizionismo. Ma questo argomento sarà trattato in un prossimo articolo.

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