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Tutto quello che ti serve sapere sul THC ma non hai mai osato chiedere

L’argomento di cui parliamo oggi è scottante. Diciamolo francamente: quando si parla di canapa e si nomina il THC, tutti cercano di allontanarsi dal discorso.

Eppure il tetraidrocannabinolo è solo una delle 80 sostanze che si trovano nella pianta di canapa alla fine della lavorazione. Ma dato che ormai THC è sinonimo di “sballo”, tutti tendono a prenderne le distanze. Che è sbagliato, perché in questo modo non si sa quali siano gli effetti benefici nel momento in cui assimiliamo il THC in maniera corretta.

Partiamo dal principio. Il tetraidrocannabinolo (THC), al contrario del Cannabidiolo (CBD) è una sostanza psicoattiva, che quindi agisce sulla psiche umana con effetti più o meno evidenti a seconda della percentuale della sostanza presente nella pianta.

Questa è una indicazione essenziale per il nostro discorso.

All’interno della canapa light la percentuale di THC per legge deve essere sotto il valore massimo dello 0.5%, percentuale molto più bassa rispetto a quella presente nei prodotti in vendita nel mercato illegale.

L’uso del THC non ha visto negli anni tantissimi studi medici. Ciò non toglie che alcune università, anche europee, hanno comunque voluto investire nello studio di questa sostanza, vista anche la tradizione secolare che la canapa ha in tutto il mondo.

Con questi studi per esempio è stata dimostrata la riduzione dell’inappetenza su quei pazienti sottoposti a chemioterapia. Infatti uno degli effetti collaterali delle cure chemio è la perdita di appetito del paziente, che oltre ad indebolirsi a causa della cura, si indebolisce perché non ha più lo stimolo a cibarsi. Il THC riduce drasticamente l’inappetenza, permettendo al paziente di avere uno stile di vita più naturale.

Nel caso invece di una delle università di Madrid, si va direttamente sulla malattia.

Essi affermano di aver studiato il THC come antitumorale e di aver dimostrato effetti positivi, visto che le cellule tumorali si autodistruggono.

All’interno di questi studi, le quantità di THC e CBD sono molto alte, e per supportare i pazienti che hanno bisogno di queste sostanze si effettuano preparati galenici fatti in Farmacia dietro prescrizione medica. Il tipo di canapa che si usa per questi preparati si chiama canapa farmacologica, e al momento può essere prodotta in Italia solo dall’Esercito Italiano e sarà la protagonista di un altro articolo.

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